Roma si conferma, ancora una volta, modello internazionale nella gestione della sicurezza e dell’ordine pubblico. Il racconto di “Codice K” restituisce con straordinaria efficacia la complessità di un dispositivo imponente: dalle bonifiche all’alba ai sistemi di monitoraggio aereo con droni, fino al momento solenne della tumulazione di Papa Francesco presso la Basilica di Santa Maria Maggiore. Un’operazione articolata e multilivello, definita non a caso un vero e proprio “piano di sicurezza in 3D”.
Nel cuore della sala operativa, la presenza del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, durante le fasi più delicate del deflusso dei fedeli e delle delegazioni internazionali, testimonia l’importanza strategica e istituzionale dell’intero dispositivo.
Determinante anche il richiamo al “senso della squadra” evidenziato dal Capo della Polizia, Vittorio Pisani, elemento che ha rappresentato il vero punto di forza di un’operazione che ha portato lustro all’Italia nel mondo.
“Siamo di fronte a una dimostrazione straordinaria di efficienza, coordinamento e visione strategica delle nostre Forze dell’ordine. ‘Codice K’ racconta ciò che spesso non si vede: il lavoro instancabile di donne e uomini che, con competenza e spirito di servizio, garantiscono la sicurezza del Paese anche nei momenti più complessi”, dichiara Fabio Conestà, Segretario Generale MOSAP.
“Desidero rivolgere un plauso sentito alla Questura di Roma, protagonista di un coordinamento impeccabile e di una gestione operativa che ha rappresentato un modello di riferimento assoluto. Un riconoscimento va anche alla sensibilità e alla capacità di visione del Capo della Polizia, Vittorio Pisani, che ha saputo valorizzare il senso della squadra e il capitale umano delle nostre Forze dell’ordine”.
“Questo documentario è un tributo doveroso a chi opera nell’ombra. È la rappresentazione concreta di un sistema sicurezza evoluto, capace di integrare tecnologia avanzata – dalla cybersicurezza alla videosorveglianza in tempo reale – con il valore umano, che resta il vero pilastro di ogni successo operativo”.
“L’Italia dimostra di essere all’altezza delle grandi sfide globali. Il ‘piano di sicurezza in 3D’ è la prova tangibile di una macchina organizzativa che funziona e che merita riconoscimento e rispetto. Come MOSAP, esprimiamo orgoglio e gratitudine per ogni operatore impegnato in questo straordinario sforzo collettivo”.
“Codice K”, sigla operativa utilizzata per la chiusura delle strade nei grandi eventi, diventa così simbolo di un impegno silenzioso ma essenziale: quello dei professionisti della sicurezza che, con abnegazione, esperienza e altissima preparazione tecnica, garantiscono ogni giorno la tutela dei cittadini.
