Le Segreterie Nazionali di SAP, COISP MOSAP, FSP Polizia di Stato e SILP CGIL condividono la richiesta, avanzata in queste ore da un’organizzazione sindacale dell’Arma dei Carabinieri, di aprire un tavolo interministeriale dedicato al sistema della sicurezza pubblica delineato dalla legge n. 121 del 1981.
Dopo quarantacinque anni dall’approvazione di quella che resta una delle più avanzate riforme dell’ordinamento della sicurezza del nostro Paese, riteniamo tu+avia necessario chiarire quale sia il vero nodo da affrontare. Le cri-cità emerse nel tempo non risiedono nell’impianto della legge, che con-nua a rappresentare un modello moderno ed equilibrato, ma nella mancata e piena a+uazione delle disposizioni che il legislatore aveva previsto in materia di coordinamento tra tu+e le Forze di polizia.
La legge n. 121 del 1981, con grande lungimiranza, ha affidato la guida del sistema della sicurezza interna ad Autorità civili incardinate nel Ministero dell’Interno, individuando nel Ministro dell’Interno l’Autorità nazionale di pubblica sicurezza, nel Dipar-mento della pubblica sicurezza il centro di coordinamento tecnico e, sul territorio, nel Prefe+o e nel Questore le Autorità provinciali di pubblica sicurezza chiamate a garan-re l’unitarietà dell’azione dello Stato.
È proprio su questo terreno che occorre intervenire. A distanza di oltre qua+ro decenni, le funzioni di coordinamento previste dal legislatore non risultano ancora pienamente e compiutamente realizzate. Per questo riteniamo che un tavolo interministeriale possa rappresentare l’occasione per dare finalmente concreta a+uazione allo spirito della riforma del 1981, rafforzando il ruolo del Ministero dell’Interno, del Dipar-mento della pubblica sicurezza e delle Autorità provinciali di pubblica sicurezza nell’esercizio delle rispe3ve funzioni di direzione e coordinamento dell’intero sistema.
L’obie3vo deve essere quello di rendere effe3vo il modello immaginato dal legislatore, valorizzando il coordinamento tra tu+e le Forze di polizia e assicurando una ges-one sempre più unitaria ed efficace delle a3vità di ordine e sicurezza pubblica.
In questa prospe3va appare opportuno guardare anche alle esperienze maturate in altri Paesi europei quale la Francia. Il rafforzamento della direzione unitaria delle poli-che di ordine e sicurezza pubblica in capo al Ministero dell’Interno, al Dipar-mento della pubblica sicurezza e alle Autorità civili territoriali rappresenta una scelta che migliorerà l’efficienza complessiva del sistema, senza me+ere in discussione il ruolo e la specificità delle singole Forze di polizia.
Una piena a+uazione della legge n. 121 del 1981 consen-rebbe di realizzare un sistema più funzionale, più aderente alle esigenze dei ci+adini, capace di una migliore razionalizzazione delle risorse disponibili e di una più efficace distribuzione delle competenze opera-ve, con significa-vi benefici anche so+o il profilo della spesa pubblica.
Per queste ragioni auspichiamo che il Governo dia seguito alla proposta di is-tuire un tavolo interministeriale che, partendo dai principi ispiratori della riforma del 1981, ne comple- finalmente il percorso a+ua-vo, rafforzando il coordinamento tra tu+e le Forze di polizia e consolidando il modello di sicurezza civile che cos-tuisce uno dei pun- di forza dell’ordinamento democra-co italiano.
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