Nella giornata di ieri si è svolto, presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il primo incontro dedicato alla mobilità del personale con particolare riferimento alle situazioni di incompatibilità ambientale e familiare. Alla riunione hanno partecipato il Direttore del Servizio Sovrintendenti, Assistenti ed Agenti, Dott. Massimo Ucci, il Direttore del Servizio Ispettori, Dott. Patrizio Canale Parola, il Direttore dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali, Dott.ssa Maria De Bartolomeis ed i Vicari dei Questori di Napoli, Milano e Catanzaro. Il Dott. Ucci preliminarmente ha illustrato le proposte emerse dal gruppo di lavoro istituito dal Capo della Polizia, evidenziando la necessità di garantire una preventiva informazione al personale in merito ad eventuali condizioni di incompatibilità rilevate dai Questori nella fase istruttoria delle istanze di trasferimento. Tra le ipotesi prospettate figurano: ˗ la predisposizione di un preavviso ai sensi dell’art. 10 della Legge n. 241/1990; ˗ l’inserimento, all’interno del portale mobilità, del parere esportabile e della documentazione utile a consentire al dipendente di prendere cognizione delle eventuali condizioni ostative, senza dover necessariamente ricorrere all’accesso agli atti. Le direttrici emerse dai lavori del gruppo di studio mirano inoltre ad individuare e codificare i criteri relativi alle categorie di reati rilevanti, al grado di parentela, all’effettiva frequentazione del dipendente e dei familiari con determinati soggetti. Nel corso della riunione sono state inoltre individuate tre principali fattispecie di incompatibilità: ˗ il personale che richiede il trasferimento per preferenza di sede; ˗ ˗ il personale destinatario di provvedimenti di trasferimento per incompatibilità ambientale; il personale che, a seguito di trasferimento per incompatibilità, richiede il rientro nella sede di provenienza. La Federazione COISP MOSAP, nel proprio intervento, ha espresso apprezzamento per l’istituzione del gruppo di lavoro e per il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali nei lavori avviati, auspicando la programmazione di successivi confronti, considerato che la materia trattata incide profondamente sulla vita lavorativa, personale e familiare dei Colleghi. È stato quindi evidenziato come le situazioni di incompatibilità debbano essere affrontate con la massima trasparenza, così da consentire al personale di poter programmare e organizzare serenamente la propria vita familiare. La Federazione COISP MOSAP ha inoltre sottolineato come le condizioni di incompatibilità rappresentino una delle principali cause di disagio per il personale, costretto spesso a permanere per molti anni lontano dai propri affetti familiari. Abbiamo pertanto evidenziato che la codificazione dei criteri per l’individuazione dei fattori di incompatibilità consentirebbe di ridurre sensibilmente la discrezionalità degli uffici territoriali chiamati ad esprimere i pareri ostativi. È stata infine avanzata la proposta di attribuire la determinazione del regime di incompatibilità direttamente ai Sevizi competenti in materia di gestione delle risorse umane della DAGEP, al fine di garantire uniformità di valutazione e omogeneità nei pareri espressi sul territorio nazionale.
