Di seguito le dichiarazioni del nostro Segretario Generale Fabio Conestà sugli scontri tra tifosi in autostrada.
Roma, 25 gennaio – “Fermarsi in autostrada, scendere dai mezzi a volto coperto e armati di bastoni per affrontarsi è un atto di pura follia criminale. Non ha nulla a che vedere con lo sport né con la passione calcistica: qui siamo di fronte a soggetti pericolosi per l’intera collettività”.
Così Fabio Conestà, Segretario Generale del MOSAP – Movimento Sindacale Autonomo di Polizia, commenta i gravi scontri avvenuti questa mattina lungo l’autostrada A1 tra tifosi della Lazio e del Napoli.
“Chi ha messo in scena questa guerriglia ha consapevolmente esposto a un rischio mortale automobilisti ignari, famiglie, lavoratori in transito. Un incidente in quel contesto avrebbe potuto trasformarsi in una strage. È inaccettabile che le nostre arterie principali diventino campi di battaglia”.
Conestà richiama l’attenzione sulle condizioni operative delle forze dell’ordine:
“Ancora una volta sono stati i poliziotti a dover fronteggiare una situazione ad altissima pericolosità, spesso in inferiorità numerica e con organici ridotti all’osso. La sicurezza del Paese non può continuare a poggiare solo sul sacrificio e sul senso del dovere delle donne e degli uomini in divisa”.
Il Segretario Generale del MOSAP chiede un deciso cambio di rotta:
“Servono strumenti normativi più incisivi, misure preventive realmente efficaci, un rafforzamento concreto di personale e mezzi, soprattutto nei servizi legati agli eventi sportivi. Non possiamo limitarci a rincorrere l’emergenza dopo ogni episodio”.
“Chi usa il calcio come pretesto per la violenza non è un tifoso, ma un criminale. Lo Stato deve dimostrare di saper proteggere i cittadini perbene e di non arretrare davanti a queste derive”, conclude Conestà. “Il MOSAP continuerà a denunciare ogni situazione che esponga inutilmente i poliziotti a rischi estremi e a chiedere rispetto, tutele e risorse adeguate per chi ogni giorno garantisce la sicurezza del Paese”.
